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Risposte

Le mie idee e opinioni
Il mio orientamento religiosoatena: Ateo e blasfemo
blackseagull: In sintesi, credo esista un dio, ma le religioni sono troppo umane...
mariner63: Ateo
daniela: Credo nel Dio Cristiano, con cui ho un profondo dialogo. Non frequento chiese o riti religiosi.
brody: Agnostico.
salvio: Buddista
almayer: Cristiano
chemieacta: Agnostico, aperto alle altre religioni purchè non si cadi nel fanatismo

eleanor119: Sono atea, ma credo nella cultura. Le religioni mi incuriosiscono sul piano filosofico e mi piace confrontarmi con punti di vista diversi dal mio.
antonkra: Non credente
mark: Cattolico ma aperto alle altre culture
bebe: Agnostica
gufooscuro: Nessuno
unsoffiodianima: Sono molto cristiana , per me Dio è un punto di riferimento è un rifugio .
laquila09: Agnostico
bremse77: Non serve la religione, strumento di controllo della massa
nauta: Nessuno! dio non ha religioni...
valya: Sono atea, non sono cresciuta secondo principi religiosi perchè provengo da una famiglia assolutamente laica, per cui non sono nemmeno stata battezzata da bambina.

Io penso che per essere persone spirituali non ci sia bisogno della religione, perché per esserlo basta appunto coltivare la propria interiorità, farsi delle domande e nutrire la propria curiosità con la sete di conoscenza.
Spesso si pensa che le persone non credenti siano materialiste, ma questo non è vero, appunto perché - proprio chi non ha risposte certe all'esistenza - è maggiormente spinto a interrogarsi, a indagare il reale e a porsi domande, in un incessante dialogo interiore con se stesso.

Devo dire che la dimensione religiosa non mi manca per nulla, e il fatto di essere cresciuta al di fuori di qualsiasi credo mi porta molto a relativizzare il pensiero religioso, che secondo me nasce sempre e prende forma all'interno di un contesto storico-geografico-culturale ben preciso. Insomma, vedo la religione come un prodotto culturale ben contestualizzato e spesso mi chiedo come si possa essere convinti che la propria fede sia quella giusta, se al mondo ce ne sono tantissime. Proprio questa abbondanza di credenze mi fa pensare a quanto la religione sia umana ed essenzialmente rispondente a un bisogno innato dell'uomo di avere delle risposte certe e rassicuranti circa la propria esistenza.

Mi piacerebbe pensare e avere una fiducia nella possibilità che esista un Dio che "mondi i peccati del mondo" e "punisca" le ingiustizie esistenti, ma mi rendo conto di come la realtà sia complessa e sfaccettata e di come sia impossibile pensare all'esistenza di un'idea di giustizia universalmente valida, al di là del tempo e dello spazio.

E molto infantilmente mi piacerebbe immaginarmi eterna e immortale, ma so che questa è una delle tante consolazioni del pensiero religioso, il cui fine è dare una speranza all'uomo, atterrito dalla consapevolezza della sua finitezza.
utopialloradelte: Sono appassionato delle filosofie buddiste
mortimer_douglas: Mediamente agnostico